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Risultati Concorso Internazionale di Poesia "Never Lose Hope"

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Categoria autori adulti


3° classificato 

“La riva dentro” di Elisabetta Vigo 


MOTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE 

I versi esprimono, con intensa essenzialità, il peso e la forza della speranza nelle situazioni più estreme e svelano come la vera salvezza nasca dalla scelta interiore di resistere, senza lasciarsi travolgere dalla disperazione. La speranza diviene così non solo attesa, ma forza silenziosa che permette di approdare, con coraggio, alla riva.

La speranza è un dono che porta una forza concreta e resistente, capace di dare peso e direzione anche nel buio più profondo, offrendo un’immagine intensa e originale della salvezza interiore, dove il punto di partenza e di arrivo coincidono non in “qualcosa” ma in “qualcuno”.

È così che la poesia riesce a rendere la vicenda di Querini contemporanea: è la cronaca del naufragio umano in cui la speranza non è solo un desiderio, ma una dura scelta di resistenza, è la vittoria della volontà sul destino. La salvezza si compie, infatti, nel momento in cui l'uomo decide di restare "uomo", saldo, senza dissolversi nell'evento rappresentato dall’acqua. E la vera meta non è la terra che si raggiunge, ma lo spazio che si apre dentro di noi dopo aver attraversato il dolore.


2° classificato 

“Håpets sang” (“The song of hope”) di Lena Jensen Glesnes


MOTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE 

La poesia si distingue per una scrittura evocativa, capace di intrecciare immagini naturali e ritmo in un canto di profonda intensità. Attraverso il dialogo simbolico tra mare e cielo, l’autrice costruisce una visione della speranza come forza condivisa e perseverante, capace di resistere alle ombre del presente. La parola poetica diventa un viaggio che invita a custodire umanità, empatia e fiducia nel futuro.

Con un’intensità lirica, anche musicale, si intrecciano la dimensione intima e quella universale, trasformando la speranza in un canto condiviso che attraversa i limiti spazio-temporali e resiste al caos del mondo, invitando a un’umanità più consapevole e solidale.

In questa prospettiva, la rotta storica Venezia-Lofoten è intesa come metafora per le grandi sfide globali contemporanee. L'immagine del viaggio verso un "nuovo orizzonte" consente di evocare le tempeste moderne, contrapponendo la "voce della natura" al "sorriso cinico dei giganti tecnologici" e alle "trombe megalomani". La vittoria di Querini, in questa lettura, non è solo sopravvivere al mare, ma restare umani in un mondo che tende alla disumanizzazione.

La speranza, infatti, non è un sentimento spontaneo, ma una disciplina. Bisogna "tenere duro" quando il rumore della guerra, della sofferenza e della paura - quella "scala cromatica scura" - copre la melodia della vita.


1° classificato 

“Cumuli di azzurro” – Nicola Nardin 


MOTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE 

La poesia, attraverso simboli intensi come le sbarre, il ferro e il cemento, dà voce alla complessità dell’esistenza, trasformando l’esperienza della prova in un cammino di consapevolezza e liberazione. Ciò che inizialmente appare come limite e sofferenza diventa occasione di crescita e di rinnovata visione della realtà. La parola poetica illumina l’orizzonte di un azzurro nuovo, mostrando come anche dalle prove più dure possa nascere uno sguardo di speranza.

Si tratta di un percorso di rinascita interiore, dove la speranza nasce proprio dall’essere nella condizione di iniziare una trasformazione profonda dello sguardo e della coscienza.

L’autenticità del testo risiede proprio in questa trasformazione: la speranza non è astratta ma è rappresentata come un percorso terreno, concreto, che conduce gradualmente verso la libertà, l’azzurro. Allo stesso modo il viaggio di Querini non è inteso come un evento storico polveroso e distante, ma come la lotta eterna di ogni uomo per tornare a essere "uomo libero".  

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Categoria autori giovani


3° classificato 

“Speranza di naufragio” di Yuri Leander Friedman, classe 2 Montessori Istituto Dante Alighieri con la professoressa Maria Ghelfi 


MOTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE 

La poesia è caratterizzata da una grande intensità di immagini capaci di rappresentare concretamente la pena e l’assenza di gioia. Eppure, il paradosso finale "la speranza del naufragio" rivela un messaggio potente: anche nelle situazioni più tragiche, germoglia sempre una forma di speranza resiliente, capace di aprire alla rinascita. 

La giuria ha colto una maturità insolita e una capacità di capovolgere i luoghi comuni sulla speranza.  Il testo si distingue infatti per il coraggio intellettuale dimostrato dal giovane autore: la speranza non è descritta come un "lieto fine" scontato, ma come la forza di accettare il naufragio della propria vecchia esistenza affinché qualcosa di nuovo possa accadere. 

Si tratta di una lettura molto matura dell'avventura di Querini: non un viaggio finito male, ma un naufragio finito "bene".  Così la poesia apparentemente rovescia in modo audace e originale il significato della speranza, in realtà prendendo atto che si tratta di una tensione estrema, per l’uomo forse paradossale, che trasforma il buio e la distruzione nel terreno fertile della vita, rivelando così una profonda verità emotiva.


2° classificato 

“Lacrime” di Aljosha Filicic, Nicolò Basso, Tito Vanzin, classe 2 Montessori Istituto Dante Alighieri con la professoressa Maria Ghelfi 


MOTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE 

Lo stile di "Lacrime" è essenziale e potente: versi brevi e immagini vivide evocano dolore e perdita. Eppure, il contrasto con "Germoglia la speranza" trasforma il lutto in rinascita, invitando i giovani a riconoscere nelle prove della vita l'inizio di un viaggio verso un futuro di speranza.

La poesia colpisce per la straordinaria capacità di sintesi visiva: riesce a tradurre l'epopea di Pietro Querini in un'immagine di rinascita universale. Il "ragazzo" richiamato nel testo potrebbe essere al tempo stesso un giovane Querini e un giovane di oggi che affronta le proprie difficoltà. Il messaggio trasmesso dai giovani autori è chiaro: dalle ceneri e dalle lacrime nasce l'energia per il viaggio più importante, quello verso il futuro.  

La poesia viene premiata per questa capacità di rappresentare il naufragio come una fase di crescita. Con immagini essenziali ma estremamente significative, il fatto di una perdita ed il dolore che porta in sé si trasformano in un punto di partenza, facendo germogliare il seme della speranza con la forza intrinseca che invita a ricominciare.


1° classificato 

“Insieme” di Emma e Teresa, classe 1B Istituto Dante Alighieri con la professoressa Sara Bognolo 


MOTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE 

La poesia si configura come un inno all’inclusione e alla speranza e mostra come l’unione di talenti unici possa creare un “mondo più grande e più profondo”. Attraverso la metafora della nave e del naufragio, riflette sulle difficoltà quotidiane trasformandole in occasioni di crescita, opportunità e rinascita. Ne emerge un inno alla felicità che sgorga dalla speranza e si proietta al futuro con ottimismo.

Ciò che la distingue in particolare è il passaggio dall’“io” al “noi”: mentre altre poesie premiate si soffermano più sul dolore o sulla riflessione filosofica, questa celebra il valore della comunità come unica, vera scialuppa di salvataggio.  La semplicità della struttura, chiara e comunicativa, rende il messaggio trasmesso dalle giovani autrici immediato ed accessibile, in piena sintonia con lo spirito del concorso “Mai perdere la speranza”.

La poesia celebra così, con toni semplici ed autentici, la speranza che alberga in ciascuno e che trae forza dallo stare insieme, trasformando ogni difficoltà in una nuova occasione di rinascita e fiducia.

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Menzione speciale 

“Speranza è credere non mollare mai”, classe 5A Scuola Duca d’Aosta con la professoressa Natascha Beatrice Eggert


MOTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE 

La poesia intreccia le parole come un vortice di energia celebrando la speranza come forza interiore unita a fantasia, uguaglianza e ottimismo. Con un linguaggio giocoso invita i piccoli a credere in sé stessi.

Si tratta di un componimento che trasmette con immediatezza un messaggio positivo e universale, rendendo la speranza una forza accessibile a tutti, capace di sostenere, sollevare e guidare verso un futuro migliore.

È quasi un manifesto, schietto ed energico, attraverso cui i giovani autori comunicano con un entusiasmo che lascia trasparire un clima di forte collaborazione, la cui importanza merita di essere evidenziata e celebrata.


Un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti per aver interpretato il tema del concorso con tanta profondità e sensibilità, dimostrando che la speranza è una luce che ci guida anche nei momenti più difficili 


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